lunedì 22 ottobre 2007

SKY e MEDIASET non applicano la Bersani bis danneggiando i consumatori

La legge 40 del 2007 (Bersani bis) purtroppo si sta trasformando in un boomerang per i consumatori, infatti sono orami molte le aziende di TLC che la interpretano a loro vantaggio danneggiando i consumatori.

In Aprile Adiconsum aveva scritto all’Agcom denunciando che tutti gli operatori avevano inserito delle penali per chi decideva di recedere con costi da € 40 (tele 2) a € 217 (Fasteweb), purtroppo, stiamo ancora spettando una risposta.

Visto che nessuno si è mosso in difesa dei consumatori, altre aziende hanno pensato bene di peggiorare ancora di più la situazione, ecco gli ultimi esempi più eclatanti operati da MEDIASET e SKY.



Mediaset per le tessere ricaricabili della sua Pay tv su digitale terrestre MEDIASET PREMIUM , sta comunicando agli oltre due milioni di utilizzatori, un messaggio che li invita a spendere tutto il credito ricaricato entro il 30 giugno 2007( data prevista per la scadenza delle tessere), altrimenti andrà perso, il decreto Bersani ha disposto che tale procedura è vietata, infatti l’Art. 1 della l.40/2007 recita :

…E' altresi' vietata la previsione di termini temporali massimi di utilizzo del traffico o del servizio acquistato….

Mediaset è stata contattata e ha risposto che con la campagna informativa in atto è sufficiente per tutelare comunque i consumatori e che la norma deve essere attentamente interpretata, anche per quanto riguarda il suo ambito temporale di applicazione, ed occorre tenere conto delle particolarità tecniche e contrattuali del servizio offerto.

La legge non prevede eccezioni, ne in merito al tempo di applicazione, ne in merito alla particolarità dei servizi, quindi reputiamo la risposta di Mediaset arrogante non essendo, sicuramente, compito di un’emittente televisiva interpretare le leggi ma caso mai è suo dovere rispettarle e applicarle, come hanno correttamente e immediatamente fatto le compagnie telefoniche subito hanno eliminato limiti temporali alla ricaricabili. Non è lecito imporre una spesa non voluta con la minaccia di vedere andare in fumo svariati euro.



SKY ha, ovviamente, modificato il proprio contratto, dopo l’entrata in vigore della Legge 40, introducendo, come è giusto, la possibilità per il consumatore del recesso, ma, non smentendo il suo stile privo del rispetto dei diritti dei consumatori, ha, addirittura, introdotto modalità non previste dalla legge che di fatto annullano il diritto di recesso.

E’ bene ricordare cosa dice Il comma 3 della legge 40: I contratti per adesione stipulati con operatori di telefonia e di reti televisive e di comunicazione elettronica, indipendentemente dalla tecnologia utilizzata, devono prevedere la facolta' del contraente di recedere dal contratto o di trasferire le utenze presso altro operatore senza vincoli temporali o ritardi non giustificati e senza spese non giustificate da costi dell'operatore e non possono imporre un obbligo di preavviso superiore a trenta giorni. Le clausole difformi sono nulle, …

SKY all’art 3.9 del contratto, arbitrariamente, prevede persino, due possibilità di recesso, nel primo anno d’abbonamento si arroga il diritto di chiedere gli importi dovuti a titolo di corrispettivo per il Servizio fruito fino alla data di efficacia del recesso e il rimborso dei Costi dell’Operatore, dopo il primo anno solo il versamento del Corrispettivo per la cessazione del Contratto.



Facendo due conti, osservando lo schema presente sul contratto che fra l’altro non appare neanche molto chiaro, per recedere da SKY bisogna pagare un costo che va da un massimo di € 576 ( nel primo anno abbonato a MYSKY con installazione impianto) ad un minimo di € 30 (anni successivi possessore solo della smart card con decoder ed impianto proprietari)

SKY, quindi ha superato se stessa, infatti, oltre a modificare sostanzialmente, con l’introduzione di modalità temporali e costi eccessivi, lo spirito della legge Bersani che è bene ricordare, voleva dare libertà di scelta al consumatore per innalzare qualità e concorrenza, si è persino trasformata in legislatore introducendo un nuovo costo, il “Corrispettivo per la cessazione”.



I poveri consumatori non sanno più che fare, neanche le leggi riescono più a tutelare dei semplici diritti. Sempre più spesso ci troviamo di fronte ad aziende che interpretano le leggi e Istituzioni che non decidono, lasciando che tutto si complichi, che il tempo passi e che anche i cittadini più agguerriti rinuncino. La rassegnazione dilaga, ma siamo certi che non so può far nulla?

5 commenti:

gio962 ha detto...

MA PERCHE'NESSUNO DICE A GRAN VOCE CHE COL PASSAGGIO AL DIGITALE TERRSTRE SI DEVE BUTTARE VIA TUTTI I VIDEOREGISTRATORI,DVD RECORDER,HDD,NON DIGITALI?
SONO TUTTORA IN VENDITA,SOPRATTUTTO MODELLI ANALOGICI,QUESTO NON E'UN DANNEGGIAMENTO DEI CONSUMATORI?
COME MAI TUTTI ZITTI?
L'IPOCRESIA LA FA DA PADRONA!

Anonimo ha detto...

be gio non è che sia questa gran truffa lasciare dei registratori in commercio, al massimo il venditore non farà un soldo. Comunque, tornando su sky, non ho ben capito se si deve pagare per rescindere o no. Si può specificare questo passaggio? A me hanno chiesto 30€ per rescindere il contratto subito (quindi prima della scadenza naturale del contratto). Si tratta di una bugia o è giusto?

Anonimo ha detto...

mi associo a gio962!!! l'ha detto nel 2007, ma oggi, DOPO lo switch-off in Sardegna, ANCORA si vendono questi apparecchi e nessuno ne parla!! ho fatto ricerche oggi sui siti, ma nulla!! A Roma entro quest'anno non serviranno piu', ma invece li vendono. Non me la prendo coi negozianti, ma con le associazioni consumatori!! Tutti a spingere a comprare gli apparecchi TV col decoder!!!! Bisognera' comprare il decoder pure per il VCR (se mentre vedi un canale ne vuoi registrare un altro...) e per i TV che stanno in cucina... ecc

Anonimo ha detto...

Chi sa dove scaricare XRumer 5,0 Palladium?
Aiuto, per favore. Tutte le consigliamo di questo programma per promuovere in modo efficace su Internet, questo e il miglior programma!

Hà Tuấn Đạt ha detto...

tang thương, màu xanh kia đã biến mất thay vào đó là màu đỏ, còn có chút trắng ngần.

Vương Lâm ngẩng đầu, động tác này, hắn đã đợi ba mươi lăm năm rồi, trên mặt nộ ra nụ cười hòa ái, nhỏ giọng nói :
- Lại đây, ngồi xuống đi, đồ ăn còn nóng.

Lời nói vô cùng đơn giản, lộ ra bình thản ấm áp, không có hỏi, không nghi ngờ, càng chưa từng có khách khí, dường như giống như Vương Bình thường xuyên trở về vậy. Trong mắt Vương Lâm lộ ra vẻ dịu dàng.

Vương Bình kinh ngạc nhìn phụ thân mình, ba mươi lăm năm trước khi hắn rời đi, cũng không có tận mắt nhìn thấy phụ thân, nếu có, thì cũng chỉ trong mộng mà thôi.
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Vương Bình quỳ trên mặt đất, hai hàng nước mắt ướt đẫm vạt áo.

Thanh nghi cũng quỳ gối ở bên cạnh, nhỏ giọng nói :

- Cha..

Vương Lâm đứng lên, nâng Vương Bình cùng Thanh Nghi đứng dậy, nhỏ giọng nói :
- Ăn cơm đi.