martedì 6 maggio 2008

CURRENT TV, SPERIAMO SIA UNA VENTATA FRESCA


l'8 maggio iniziano le trasmissioni di Current tv, la tv voluta dal premio nobel Al Gore. Una nuova tv fatta per il 30% da contenuti creati dagli stessi utenti. Si comincia a materialiazzare la tv che non ci vede solo come telespettatori passivi. Sicuramente tutto questo è un bene. Altro dato positivo è che a dirigere la versione italiana c'è una persona che ho avuto l'onore di conoscere e seguire, mi riferisco a Tommaso Tessarolo, un grande esperto e conoscitore di tecnologia e televisione. Uno che ha creduto subito, direi facendo il pioniere, nella Net Tv, ovvero la tv che evolve grazie all'apporto delle tecnologie informatiche, in una parola, la tv digitale.

Per ora un solo neo: per vedere questa tv o si è abbonati a SKY o si ha internet. Peccato! Molti cittadini ancora rimarranno fuori da questa novità, ancora penseranno che la tv è una cosa statica gestita da poche persone. In questo caso non sarebbe stato male trovare Current tv fra i monotoni canali trasmessi in digitale terrestre. Sarebbe stata sicuramente una ventata fresca.

Chi vuole saperne di più può cliccare su http://current.com/it.htm

1 commento:

Giuliano ha detto...

Creare sul satellite un unico bouquet gratuito che si chiamerà “Tivù”, con tutto quello che viene trasmesso sul digitale terrestre. È questo il progetto del quale si sta occupando in questi giorni il consiglio d’amministrazione della Rai e che nell’assise di mercoledì 28 maggio – dopo alcune verifiche che si stanno facendo in particolare con le Authority - potrebbe essere approvato. Un progetto naturalmente aperto a tutti gli operatori, a partire da Mediaset e La7/Mtv, che sottrarrebbe a Sky l’attuale monopolio del “cielo” e che consentirebbe al segnale televisivo del nuovo consorzio (tramite decoder naturalmente) di coprire tra dtt e satellite il 100 per cento del territorio italiano. E quindi anche quel sei per cento della popolazione italiana che comunque nel 2012 non sarà raggiungibile con le frequenze terrestri per questioni legate alle asperità del territorio. Il trionfo della neutralità tecnologica per una “Tivù” che diventerebbe bouquet di sistema, pronto a ragionare in maniera orizzontale e non più verticale, e sostenibile con una grande operazione di marketing e comunicazione: tutti i palinsesti sarebbero pubblicati, infatti, sotto lo stesso marchio in un unico Epg (Electronic programme guide)