sabato 7 febbraio 2009

la Camera modifichi l'articolo 50bis dal pacchetto sicurezza.

Una norma scritta senza competenza tecnica. La sicurezza in Rete si garantisce incrementando l’azione specialistica delle forze dell’ordine senza limitare le libertà dei cittadini onesti.

«La disposizione "Repressione di attività di apologia o istigazione a delinquere compiuta a mezzo internet", contenuta nel "Pacchetto sicurezza", che obbligherebbe i provider a filtrare i contenuti della rete, è una palese dimostrazione del digital divide parlamentare del nostro Paese».


L'articolo 50 bis della legge 733, approvato ieri dal Senato, dimostra come la maggioranza dei parlamentari, a distanza di 15 anni dall'avvento del fenomeno Internet, siano completamente diguini delle dinamiche della Rete, anche quelle più elementari. Riteniamo che non siano stati consultati gli organi tecnici presenti nelle istituzioni quali Fondazione Bordoni e l’Istituto superiore delle comunicazioni. Crediamo non avrebbero espresso parere favorevole, occorre ricordare che internet è ilo maggior mezzo di comunicazione oggi esistente.
Questo articolo non fornirà alcun valore aggiunto all'operato delle forze dell'ordine impegnate nella lotta al crimine telematico, perché l'obiettivo della legge non è quello di debellare gli atti criminosi, ma quello di "celarli alla vista" degli utenti, come nascondere lo sporco sotto il tappeto invece che fare le effettive pulizie.

Questo articolo renderà invece la vita impossibile ai provider che dovranno diventare sceriffi e limitatori dell’uso di internet, che spesso, non potranno intervenire nel singolo dettaglio e saranno , quindi costretti a limitazioni generalizzate. Per colpire qualcuno si sarà costretti a chiudere interi servizi e strumenti a disposizione dei cittadini onesti. Basterà un decreto del Ministero degli Interni per obbligare i Provider ad a gire.


Per gli utenti il tutto potrebbe trasformarsi in un vero e proprio incubo, in particolare per quelli delle piattaforme di social networking, come Facebook, piattaforma peraltro molto apprezzata proprio da buona parte della classe politica.

La lotta alla criminalità è legittima ma nell’ambito tecnologico deve avvenire con competenze e leggi che non creino equivochi E’ necessario al Parlamento stralciare la norma o riscriverla dopo avere acquisito ulteriori competenze tecniche anche se riteniamo che la lotta alla criminalità vada sempre fatta attraverso il potenziamento delle infrastrutture e delle risorse dei dipartimenti telematici della Polizia, Carabineiri e Guardia di Finanza, che in questi anni hanno dato ottima prova della loro efficacia pur con le scarse dotazioni a loro disposizione.

Adiconsum chiede quindi che la camera stralci l'articolo 50bis del Pacchetto sicurezza e lo sostituisca con un articolo carico di competenze tecniche e che dia alle forze dell'ordine le risorse economiche, infrastrutturali e umane, per consentire loro di aumentare l'efficacia del proprio operato.

1 commento:

Anonimo ha detto...

Da oggi possiamo definirci in un vero e proprio regime fasci-berlusconiano !!