domenica 10 maggio 2009

TV DIGITALE: GRAZIE VICEMINISTRO ROMANI ! FINALMENTE LA PENSA COME ADICONSUM.


“In futuro avremo tre piattaforme stabili: il satellite, il digitale terrestre e la tv su internet. Finalmente ci sarà una concorrenza tra i contenuti e non tra le piattaforme”.
Chi, da tempo, mi segue in Adiconsum, starà pensando che questa è l' ennesima richiesta di neutralità tecnologica in tema di tv digitale, invece è una dichiarazione del Viceministro alle Comunicazioni, Paolo Romani, rilasciata il 5 maggio a Roma durante un convegno organizzato da ISIMM. Il cambiamento di posizione dell’On. Romani mi riempie di gioia e soddisfazione, è il premio di tanto lavoro fatto con Adiconsum e nell'ultimo periodo con tutto il mondo consumeristico, grazie alla rappresentanza ottenuta da tutto il CNCU. Ora, forse, avremo un switch off normale come merita un paese normale.
Non mi sarei mai aspettato che il Viceministro facesse una conversione ad u di questo tipo. Nel passato, nel 2005, da sottosegretario disse che l’unica tv digitale era quella terrestre, opponendosi con forza alle richieste di neutralità tecnologica fatte da Adiconsum, poi dovette accettare il rinvio dello switch off in Sardegna. Anche recentemente, a settembre 2008, aveva difeso ancora una volta la sua tesi filoterrestre, opponendosi all’ ennesima mia richiesta di valorizzazione di tutte le piattaforme trasmissive, durante il convegno sulle criticità della tv digitale, organizzato da Adiconsum. (vedi articolo e video: http://www.adiconsum.it/index.php?pagina=notizia&idarticolo=646&categoria=7
In quel convegno, l’On. Romani respinse al mittente tutte le proposte che feci, cedette, però, solo ad una richiesta, quella di far coordinare il gruppo dedicato all’assistenza agli utenti del comitato ITALIA DIGITALE ad un rappresentate dei Consumatori, dimostrazione forse di un primo cedimento ed ora questa svolta. Ecco un chiaro si alla neutralità tecnologica e alla pari dignità delle piattaforme trasmissive, Romani ha superato anche Gentiloni, sempre sordo alle richieste fatte, tranne in quella di istituire un comitato governativo dedicato alla tv digitale.
Voglio sperare che questo cambiamento di rotta porterà certamente vantaggi ai consumatori. L’affermazione del Viceministro alle Comunicazioni, non arriva a caso. Ultimamente, devo riconoscere, ho osservato un modo diverso di gestire il passaggio dalla tv analogica alla tv digitale. Non più un clima di contrapposizione ma un atteggiamento di collaborazione con tutti, comprese le aziende di altre piattaforme. Occorre citare la dottoressa Eva Spina, che per conto del Ministero coordina tutto il passaggio al digitale, perché con moderazione ha accolto tutte le proposte migliorative senza pregiudizi. Gli effetti maggiori si constatano nella comunicazione. Non si parla più solo di digitale terrestre ma di tv digitale. Il ministero dello sviluppo economico ha recepito il lavoro fatto dal gruppo assistenza agli utenti di ITALIA DIGITALE è ha finalmente un sito internet istituzionale, dedicato allo switch off http://decoder.comunicazioni.it che offre informazioni ai consumatori e agli addetti ai lavori in modo neutrale, dedicandosi a tutte le piattaforme. Anche le campagne informative fatte nelle aeree interessate alla chiusura dell’analogico, da parte delle Regioni, sono realizzate con medesimi principi. Altra conseguenza che interessa i consumatori è che gli incentivi previsti, quelli per gli ultra sessantacinquenni con un reddito inferiore a diecimila euro, sono per tutti i decoder che rispettano le richieste di legge, indipendentemente dalla piattaforma trasmissiva. Romani ha dato il via alla concorrenza sui contenuti e non sulle piattaforme, finalmente i cittadini saranno liberi di dotarsi della piattaforma che preferiscono e di scegliere, ancora più liberamente cosa vedere, forse alla fine il pluralismo, principale vantaggio del digitale diventerà realtà.
Ancora grazie, On. Romani, finalmente ha messo fine alla lunga battaglia intrapresa dai consumatori per ottenere un’evoluzione tecnologica a misura d’uomo. Finalmente i consumatori possono dare il proprio contributo all’interno dei vari organismi realizzati per portare a termine lo switch off. Non più guerra ma collaborazione. Sembrerà strano, ma tutto ciò è realtà. Sarà così fino al 2012?

Nessun commento: