lunedì 15 giugno 2009

TV DIGITALE: INIZIATIVE PER I CONSUMATORI DELLE REGIONI CON LO SWITCH OVER PER RIDURRE LE CRITICITA’ DELLO SPEGNIMENTO DELLA TV ANALOGICA




Da novembre 2008 Adiconsum (con il suo responsabile del settore TLC e Nuove tecnologie Mauro Vergari) rappresenta le associazioni consumatori del CNCU nel Comitato Nazionale Italia Digitale in qualità di coordinatore ( unitamente a Vito di Marco del DGTVi) del Gruppo Area comunicazione e assistenza utenti e nel Panel Tv digitale organizzato da ANITEC in qualità di membro.
La presenza dei consumatori all’interno dei vari tavoli, dedicati all’organizzazione del passaggio alla tv digitale, ha permesso di dare maggior impulso alle esigenze degli utenti e ai loro diritti, limitando le criticità che lo spegnimento della tv analogica crea agli utenti.
Non tutte le richieste dei consumatori sono state realizzate e di conseguenza sono ancora presenti delle problematiche nelle modalità attuate per garantire un corretto passaggio alla tv digitale ma sicuramente quelle realizzate e qui descritte, garantiscono una minima sufficienza organizzativa che permette di accettare i vari switch over in corso. Ancora molto occorre fare e Adiconsum non smetterà di pungolare le Istituzioni a migliorarsi per garantire uno switch off che danneggi il meno possibile i consumatori.
Un cambio di rotta comunque è stato effettuato , infatti, si è lavorato in molti ed è giusto, in questa conferenza stampa, evidenziare le singole iniziative che si sono messe in piedi per assistere i consumatori, con una modalità che mai prima era stata possibile raggiunta:” l’unità d’intenti”
Il Gruppo Area comunicazione e assistenza utenti del CNID , composto da tutti gli attori della tv digitale, ha lavorato per proporre fondamentali integrazioni contenutistiche al sito istituzionale, del ministero dello sviluppo economico – dipartimento comunicazioni, www.decoder.comunicazioni.it , per garantire la corretta informazione, la neutralità tecnologica e l’assistenza agli utenti, ai rivenditori e agli installatori. Il lavoro del gruppo è stato recepito dai funzionari del Ministero e introdotto nel sito internet. In tal modo il sito è diventato il primo punto, istituzionale, di riferimento informativo per il passaggio alla tv digitale e di conseguenza anche il numero verde 800.022.000 direttamente collegato al sito internet è divenuto più chiaro ed esaustivo.
Il Gruppo di lavoro assistenza utenti, si è anche preoccupato di sollecitare le associazioni di categoria degli Installatori, CNA e Confartigianato a realizzare un listino prezzi di riferimento concordato, per i lavori dedicati all’impiantistica. Con tale modalità si garantiscono i consumatori di non subire speculazioni sui prezzi in che , questo periodo di switch over, potrebbero elevarsi senza controllo. Sul sito del Ministero sono indicati gli installatori che aderiscono all’accordo.
Nel Panel Tv digitale, voluto dall’ANITEC (Confindustria) per armonizzare e concordare le azioni dei singoli componenti della filiera digitale in questo periodo di spegnimento della tv analogica, si è cercato si spostare tutta l’attenzione sulle necessità dei consumatori , soprattutto al momento dell’acquisto dei decoder. Scelta delicata vista la presenza sul mercato di un considerevole numero di marche e tipi di decoder, che alla prima osservazione sembrano tutti uguali ma che invece hanno sostanziali caratteristiche che potrebbero anche inficiare la visione corretta di canali. Si è quindi proceduto a realizzare un pieghevole e un cartellino indicativo delle caratteristiche dei decoder. Nella prossima settimana verranno presentate queste iniziative in un apposita conferenza stampa organizzata da panel.
Si è sollecitato DGTVi e Il Ministero a offrire maggiori indicazioni in merito all’acquisto dei decoder definiti zapper, per garantire una visione corretta di tutti i canali trasmessi. DGTVi ha quindi realizzato un nuovo bollino (grigio) e il ministero ha testato i decoder zapper fornendo, poi, un elenco di quelli ritenuti dai tecnici del ministero idonei a garantire la visione di tutti i canali digitali.
Adiconsum da parte sua ha ovviamente impegnato tutte le sue strutture realizzando uno sportello on line dedicato alla tv digitale sul sito www.adiconsum.it , dove è possibile avere tutte le informazioni e le istruzioni dell’uso necessarie per affrontare nel miglior modo lo switch over. Nello sportello si possono trovare:
a) Akkio a… : guida dedicata alla tv digitale con le istruzione utili per non commettere errori.
b) Decalogo per affrontare lo switch off senza stress.
c) Area Blog: tutti i cittadini possono esprimere il loro parere sullo spegnimento della tv analogica e dialogare fra loro.
d) Pieghevole realizzato da Adiconsum Piemonte
e) Notizie aggiornate
f) Link utili: per trovare facilmente tutti i siti internet necessari per informarsi sulla tv digitale
Ovviamente tutte le sedi Adiconsum sono a disposizione dei consumatori per offrire informazioni o ricevere reclami in merito allo spegnimento della tv analogica.
Adiconsum ha in corso nel Piemonte una campagna informativa che prevedo la stampa di 25000 guide esplicative e 30 incontri con i cittadini di altrettante città piemontesi.
CRITICITA’
Quanto fino ad ora descritto è appena sufficiente per garantire il corretto switch over. La principale criticità scaturisce dal constatare la scarsissima presenza delle istituzioni che hanno preferito delegare ad organismi privati il grosso della comunicazione come, d'altronde, questa conferenza dimostra. Anche il coordinamento di tutte le iniziative realizzate è lasciato a se stesso. Moltissimi cittadini sono lasciati soli, soprattutto gli anziani, che non riescono ad usare con facilità i nuovi mezzi di comunicazione dove invece si è scelto di far transitare le informazioni. Bisognava creare una comunicazione istituzionale più tradizionale fatta di manifesti informativi, affissi nei maggiori luoghi di aggregazione e soprattutto nei negozi dove si vendono i decoder. Anche il servizio pubblico televisivo, la RAI, ha le sue carenze in merito alla comunicazione. Completamente assenti trasmissioni di alfabetizzazione sull’ uso dei deceder, tantissimi, infatti, non sanno usare i nuovi telecomandi dei decoder perché, fina ad ora , nella loro vita hanno usato solo quello del televisore. La pubblica amministrazione avrebbe dovuto preoccuparsi degli ultimi e dei più lontani attraverso le strutture che normalmente si dedicano a questa fascia di popolazione prevedendo degli intereventi domiciliari presso le case di chi ne fa richiesta. La dimostrazione di questa scarsa attenzione verso i cittadini è dimostrata dalla concessione degli incentivi. Come già adiconsum ha denunciato, è assurdo avere pensato un incentivo per anziani con reddito sotto i 10.000 euro, quindi al limite della sopravvivenza, solo per i decoder con pay tv e interattività, costringendoli a pagare comunque il decoder con un costo che va dai 30 ai 50 euro. Il Viceministro Romani nei giorni scorsi lamentava lo scarso utilizzo dell’incentivo ma non si è chiesto il perché. Adiconsum ha accompagnato un avente diritto, passo passo, fino all’ erogazione del contributo. Il sistema approntato è complesso, rendendolo inutilizzabile per gli anziani soli , non è controllato adeguatamente dal ministero che, quindi, fornisce informazioni errate, non è supportato da un call center che accoglie i reclami, non garantisce la libertà di acquisto visto che solo alcune marche sono caricate nel sistema, impedendo l’acquisto del decoder scelto, nonostante fosse fra quelli incentivati.
Molto c’è ancora da fare quindi. Occorre migliorare le iniziative realizzate ma soprattutto occorre maggiore presenza della pubblica amministrazione che non può e non deve lavarsene le mani giustificandosi con il fatto che non ci sono soldi. Il passaggio alla tv digitale è ormai un processo inarrestabile e il suo rallentamento provocherebbe maggiori danni ma non è giusto costringere i cittadini ad un salto tecnologico epocale che interessa tutti, nessuno escluso, con il concetto del fai da te. Tutto ciò è irresponsabile e le associazioni consumatori, anche se collaborative , continueranno sempre il loro compito di denuncia e di proposte costruttive, per garantire al meglio e diritti degli utenti.

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