sabato 12 settembre 2009

COME CONVINCERE CHI LAVORA NELLA P.A. A NON FAR COMPRARE GLI ZAPPER


Da non credere. Siamo in pieno Switch off delle trasmissioni analogiche e il sito PUBBLICA AMMINISTRAZIONE http://www.pubblicaamministrazione.net/governance/news/1988/tv-digitale-la-zappermania-ingiustificata.html pubblica un articolo che rimprovera i cittadini che comprano gli zapper (i decoder digitali, economici, che non permettono la pay tv) anziché i decoder più costosi, con inclusa la tv a pagamento. Sbalorditivo! L'articolo conclude "Insomma, i 785 mila zapper venduti nel solo mese di giugno (quasi il doppio dei 422mila televisori con digitale terrestre integrato venduti nello stesso mese) sono stati, in molti casi, una tassa inutilmente pagata per il passaggio al digitale, dovuta alla scarsa informazione."
Ci dice che sono soldi spesi male perché non attrezziamo le nostre case con la pay tv e l'interattività. Lorenzo Gennari, autore dell'articolo, dimostra anche una forte incompetenza, infatti mette in relazione zapper e televisori con decoder integrato senza sapere che sono la stessa cosa, visto che, anche, i decoder dei televisori non sono MhP e non permettono la Pay tv. Sul fatto che il passaggio alla tv digitale, nelle condizioni italiane, forse è una tassa inutile possiamo essere in accordo e soprattutto siamo in accordo con l'affermazione di una scarsa informazione, peccato che la colpa è proprio dell'Amministrazione Pubblica. Chi scrive si rivolge agli appartenenti della P.A. ed è molto preoccupato perché non si è capita una sacrosanta verità: si passa al digitale solo per promuovere la pay tv del presidente in concorrenza con quella del magnate australiano. Almeno un verità nell'articolo c'è.

4 commenti:

Anonimo ha detto...

Gentile signor Vergari,

ho letto con estrema attenzione quanto da lei pubblicato sul suo "Blog dei diritti" in merito ad un mio articolo e la invito, cortesemente, a voler rileggere quanto da me argomentato senza attribuirmi intenzioni che non ho, e rimproveri che non faccio.

Sono due ruoli che non mi si addicono: mai fatto l’imbonitore, il persuasore occulto, il rappresentante di chicchessia. A malapena rappresento me stesso e le mie idee. Mai pensato di aver titolo per rimproverare chi acquista, né per la verità mi sembra di aver fatto questo con il mio articolo.

Basta leggere, però senza pregiudizi. Mi consenta (o forse non si può dire?), prima di passare ad alcune considerazioni più tecniche, di suggerire, solo suggerire, di evitare, per l’avvenire, di dare dell’incompetente alle persone che non conosce, si potrebbero offendere o risentire. Tenga per sé le sue di competenze e ne faccia buon uso.

Intanto la ringrazio perché osserva che, per sua esplicita ammissione, "...forse è una tassa inutile possiamo essere d’accordo..." e ancora, sono sue parole "...siamo soprattutto d’accordo con l’affermazione di una scarsa informazione...". Poi però soggiunge di leggere tra le mie righe molta preoccupazione per chi ha acquistato uno zapper in luogo di un decoder che CONSENTA la Tv a pagamento. Lei ha sospettato, forse, che le mie preoccupazioni fossero da riferire solo alle mancate possibili adesioni alla TV commerciale del Presidente (in maiuscolo, certo per piaggeria)?. Probabilmente la deluderò, ma se fossi invece preoccupato per La7? E poi, posso pensare che quanti si preoccupano della TV del magnate australiano, del digitale satellitare, siano spinti da motivazioni almeno pari alle mie?

Vede, io ho solo manifestato dei dubbi che non tutti quelli che hanno comprato la tecnologia per l’accesso al digitale terrestre sappiano di non poter accedere alla pay per view. Solo questo. Il dubbio mi resta, poi condivido tutte le sue battaglie per il rispetto delle norme.

Peraltro, la consapevolezza di una scarsa informazione in ordine all’argomento che ci occupa, e che Lei ha la bontà di condividere con me, si riconnette sicuramente alla responsabilità dell'Amministrazione Pubblica, mentre il sito della Pubblica Amministrazione .net (c’è un diverso ordine dei lemmi, che un significato avrà pure) altro non fa che cercare di contribuire a fornire conoscenze, rigorosamente esatte, perché ogni acquisto sia adeguatamente ponderato.

Spiace infine dover tornare anche sulla questione dell’incompetenza. Andrò a rileggermi i sacri testi, ma ho semplicemente accostato due tipologie di acquisto aventi fra loro il medesimo risultato sostanziale per sommare i due fenomeni e motivare i miei dubbi conoscendo la passione degli italiani, ad esempio, per il calcio.

Perché vuol leggere per forza ciò che non scrivo?

Cordialmente, Lorenzo Gennari

Anonimo ha detto...

Egregio signor Gennari,

1. sono commosso per la sua attenzione a La7, che notoriamente ha molto spinto per la DTT, tanto che ora le stanno fregando un MUX e non ricorre nemmeno.
2. nelle abitazioni italiane ci sono mediamente oltre 2 televisori, se non mi sbaglio. E' normale che anche chi volesse la payTv (la pay per view sta andando a farsi benedire, da parte di Mediaset) al massimo compra un solo decoder adatto e gli altri sono zapper. Il rapporto delle vendite mi sembra ragionevole.
3. Il sig. Murdoch è prprietario di SKY ma non anche il Presidente (maiuscolo) del Consiglio. Lui non può scrivere o far scrivere nulla sui siti della PA. Così come non può decidere di sovvenzionare i decoder DTT ma non anche queli satellitari. O no? Come fa a non rendersi conto della mostruosità della situazione?
Cordialmente
Massimo Biondi
mail@massimobiondi.it

Anonimo ha detto...

Ma siete degli indovini?? Non capisco come facciate ad essere così sicuri delle vostre posizioni. Io penso che nel dato sia presente sia l'italiano medio superficiale che fa gli acquisti a cazzo e non ha capito che con lo zapper le partite non le vede, sia quello che compra il decoder serio e poi due zapper per le altre tv di casa. Vi posso assicurare che conosco gente dell'una e dell'altra specie, il succo però è che la gente il calcio lo vuole, ma lo vuole gratis.

Anonimo ha detto...

Scusi signor Gennari,

il calcio lo pagano circe 4 milioni di famiglie in Italia. Circa l'85% lo paga a Sky.
Lasciamo perdere. Io dico che:
1. liberando le frequenze analogiche lo Stato DOVEVA venderle e col ricavato finanziare il decoder digitale, almeno uno per ogni pagatore del canone RAI.
2. Lo Stato doveva anche IMPORRE attraverso AGCOM il decoder unico satellitare, non consentire a RAI e Mediaset di farsene uno proprio per ovviare alle schifezze del DTT in certe zone. Uno che tra l'altro non è di fatto ancora in giro e comunque costa la bellezza di 100 euro.
Queste sarebbero le cose da dire, non supportare la strategia della TV del padrone pro tempore del paese.
Massimo Biondi