martedì 15 settembre 2009

TV via satellite: le decisioni Agcom aiutano gli utenti ma non basta.

Devo manifestare soddisfazione per le decisioni prese ieri dal Presidente dell'Agcom, Calabrò, sul caso TivùSat/Sky. Non si può fare concorrenza fra piattaforme televisive utilizzando i sistemi di trasmissione, questo il succo del provvedimento deciso ieri dal consiglio e corrisponde esattamente alle tesi espresse da Adiconsum. Conseguenza è che TivùSat non deve fornire, con la sua smart card, canali a pagamento e deve offrire i propri servizi a tutti coloro che ne fanno richiesta a condizioni eque, trasparenti e non discriminatorie, quindi niente concorrenza a SKY.
Si è decisa anche l'apertura di un'istruttoria nei confronti di RAI per verificare se è stato rispettato il contratto di servizio. Non c'è che dire un buon inizio, soprattutto se le decisioni prese si trasformeranno in azioni positive per i consumatori.
Questo è il punto. Ora si vedranno, con il decoder di SKY, tutti i canali criptati di Tivù, compresa la RAI? Verrà fatta un'analisi dei decoder in circolazione che non rispettano il diritto alla visone di tutti i programmi, in chiaro e criptati, con un solo decoder? Ci sarà finalmente chiarezza sulle modalità di criptatura dei programmi evitando differenze fra piattaforma terrestre e le altre piattaforme?
Sicuramente il lavoro dell'Agcom non è finito con le decisioni di ieri ma deve continuare con iniziative, speriamo, finalizzate al controllo del rispetto della neutralità tecnologica. Adiconsum, continua, ovviamente, il suo impegno depositando presso l'Agcom un esposto nel quale si denunciano i soprusi fino ad ora subiti dai consumatori e si chiedono sanzioni per i responsabili, auspicando l'intervento risolutorio da parte dell'Agcom. La partenza è buona speriamo che il proseguo dell'azione dell'autorità garantisca sul serio la parte debole, cioè il consumatore.

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