lunedì 19 ottobre 2009

SKY TRASFORMA I PROPRI DECODER ANCHE IN DECODER PER IL DIGITALE TERRESTRE MA E’ LA SCONFITTA DELLA NEUTRALITA’ TECNOLOGICA


Ebbene si, la mossa di SKY non è niente male. Far diventare tutti i decoder della Pay tv satellitare anche decoder zapper digitale terrestre è astuta ma diciamo subito che è anche una debolezza, è la negazione della neutralità tecnologica . Analizziamo ora cosa accade. Per prima cosa fa risparmiare i consumatori che non dovranno comprare per forza un altro decoder per essere pronti alla chiusura dei canali analogici. Per secondo si ottiene il decoder unico, dimostrando che le richieste che da anni facciamo attraverso Adiconsum non sono una fissazione ma una necessità dei consumatori, avere in mano un solo telecomando e sotto il televisore un solo decoder.
Cosa ci abbia guadagnato la RAI dall’uscita da SKY ora non è più chiaro, non lo era neanche prima ma ora tutto risulta inspiegabile, infatti i canali che in passato SKY pagava alla RAI ora sono visibili sullo stesso decoder a costo zero per SKY e la RAI per finanziarli dovrà trovare nuove risorse. Cose da pazzi. Il consumatore, comunque, anche in questo caso ci ha guadagnato perché anche chi non è abbonato a SKY, ora, potrà gustare i canali tematici della RAI.
Ora non è di questo che vogliamo parlare. Il punto è un altro. SKY ha dovuto cedere al digitale terrestre. Trasformando il proprio decoder SAT anche in decoder terrestre SKY ha affermato che il digitale terrestre è indispensabile. Attesta che la piattaforma satellitare da sola non può esistere, negando, quindi, il diritto alla neutralità tecnologica. La piattaforma satellitare deve avere la stessa dignità e trattamenti di quella terrestre e di quella IPTV, ma SKY per difendere se stessa ha negato l’esistenza della piattaforma satellitare. SKY ha rinunciato alla vera battaglia, quella cioè di far vedere con il proprio decoder i canali trasmessi sul digitale terrestre attraverso la piattaforma satellitare. Già, perché i canali del digitale terrestre sono anche trasmessi con il satellite grazie alla piattaforma Tivùsat e allora non servirebbe avere pure il terrestre!!! SKY però , per difendere il Sat, avrebbe dovuto mettere in discussione il suo comportamento fin qui avuto che non è certamente stato rispettoso delle regole, visto che distribuisce un decoder che non permette di vedere canali in chiaro e criptati con un solo decoder e che impedisce persino l’ordinamento personale dei canali. Quindi meglio aggiungere il digitale terrestre e continuare ad imporre il proprio decoder.
Peccato che così facendo vengono lesi due diritti fondamentali degli utenti. Il primo è quello di garantire al consumatore la libera scelta della piattaforma trasmissiva da utilizzare, il secondo , di garantire ai 3.000.000 e passa di utenti che non ricevono il segnale terrestre di vedere tutti i canali televisivi attraverso la parabola. Ma a SKY, come agli altri broadcaster, non interessa nulla delle persone, a loro interessa solo farsi guerra. Agcom se ci sei batti un colpo.

5 commenti:

Anonimo ha detto...

Mauro, condivido fino a un certo punto il tuo pensiero. In linea di principio ci potrebbe stare. Ma dimentichi un elemento fondamentale, la "terza gamba" del nostro sistema radiotelevisivo: le tv locali. I cui contenuti sono spesso poveri, ma i cui contenuti, altrettanto spesso, sono gli unici che collegano i cittadini al loro territorio. E le tv locali - tranne rarissime eccezioni - non sono sul satellite.
Fabio

Marco V. Principato ha detto...

Caro Mauro, hai rgione (ti ho letto attraverso Dario Bonacina), ma come al solito... d'altro canto, sappiamo come la pensano certi "magnati", ne avevo parlato qui e ne avevamo parlato qui. Con questa gente che fa scuola, dalla quale impariamo ovviamente il peggio, mai il meglio. Cosa potevamo aspettarci?
Un saluto,
Marco V. Principato

Giorgio ha detto...

Caro Mauro, un azienda non segue un'idea ma un business. A Sky, come a Mediaset e altri, della neutralità tecnologica non può importare di meno. Ricorda che il gioco del business per eccellenza si chiama "Monopoli".
La verità è che Sky ha adottato la norma meno costosa per tornare al centro della piazza dei suoi abbonati, e lo farà (leggi il mio post), a costo quasi ZERO. E alla fine il consumatore Sky profile comunque ne avrà un vantaggio: un unico decoder.
Chi ci rimette, e qui è facile aver ragione, è la Rai.

AndreaM ha detto...

Ciao Mauro ed un caro saluto a tutti. E' evidente che la mossa di Sky è molto arguta, ma deve essere provata nei fatti, soprattutto perchè si stà accelerando il fenomeno della impilazione dei decoder nelle case degli italiani, questione che comincia a far salire l'intolleranza di molti.

Il tema centrale, credo, non è solo tecnologico, ma anche politico industriale (si guardi con grande attenzione al tema delicatissimo della numerazione dei canali) e della sostenibilità dell'industria stessa, non solo perchè la pubblicità è in calo (anche se si sposta), ma per la mancanza di contenuti/proposte/modelli.

Cioè che mi preoccupa di più è la totale assenza di progettualità a più livelli.

brognaraff ha detto...

Ho un decoder sky come si può fare per vedere CART prepagata premium