lunedì 11 gennaio 2010

UN LCN A MISURA DI UTENTE

Questa mattina abbiamo presentato all'Agcom una proposta per un nuovo ordinamento automatico dei canali nei decoder digitali, per evitare la confusione che ancora oggi regna sovrana e che fa sparire molti programmi dai televisori italiani. Ci siamo incontrati con un'associazione di tv locali, CRTL, e il gioco è fatto. Parlando senza dietrologie si trovano spesso soluzioni utili e così è avvenuto. Ecco la nostra proposta che si basa su principi semplici: vietare i conflitti tranne, quelli utili per l'HD, riprodurre le abitudini che tutti hanno maturato in anni di uso della televisione e far nascere la voglia di guardare i i nuovi canali nati in digitale.

Ecco il comunicato stampa:

L’Adiconsum in rappresentanza del CNCU ed il Comitato Radio TV Locali (CRTL), hanno presentato oggi all’AGCOM una proposta congiunta in merito alla questione dell’ordinamento automatico dei programmi (Logical Channel Number – LCN) nella piattaforma televisiva digitale-terrestre, attualmente in discussione presso l’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni che ha aperto un’apposita istruttoria.

Il documento suggerisce al Garante una proposta di ordinamento che salvaguarda l’utenza che attualmente non è in grado di ricercare – o, quanto meno, di ritrovare facilmente – i programmi e le emittenti locali da un ingiusto confinamento a posizioni remote sul telecomando rispetto ai nuovi canali nazionali.

Adiconsum:

“L’ordinamento automatico dei canali deve essere al servizio del consumatore e deve facilitare l’accesso alla tv digitale. Attualmente, a causa dei numerosi conflitti che vedono più canali sulla stessa numerazione e dall’assenza di controlli, LCN provoca un’ulteriore costo per l’intervento di un’ antennista. Nelle aree già passate al digitale, non si trovano più i canali che si era abituati La proposta avanzara all’agcom si basa su due fondamentali principi: eliminazione dei conflitti e rispetto delle abitudini dei consumatori.

CRTL:

“Vogliamo salvaguardare oltre vent’anni di avviamento delle TV Locali. La proposta di DGTVi sull’LCN crea un ingiusto vantaggio per le vecchie e nuove tv nazionali e per qualche tv locale” .

Il documento inviato all’Agcom prevede:

1. di riprodurre nel primo blocco di numeri (1-99) della piattaforma digitale l’ordinamento già presente nell’ambiente analogico, riproducendo, il più fedelmente possibile, la posizione sul telecomando dei vari canali ricevuti in tecnica analogica, ponendo quindi nei primi numeri i canali nazionali e nei successivi i canali delle tv locali nell’ordine della popolazione servita con le frequenze analogiche utilizzate. L’ordinamento deve comunque, rispettare criteri equi, trasparenti e non discriminatori (tale non è certamente il criterio di cui si discute e che fa riferimento alle graduatorie CORECOM per l’erogazione di contributi pubblici alle emittenti, graduatorie formate secondo criteri che non hanno alcun nesso con il grado di affezione dell’utenza all’emittente);

2. di introdurre la numerazione a 3 cifre (dalla posizione 100 in poi) per tutti i rimanenti canali, introducendo la tematicità e valorizzando i nuovi canali eserciti solo in tecnica digitale (vedi allegato);

3. di eliminare qualsiasi conflitto, tranne per medesimi canali trasmessi in alta definizione;

4. di garantire l’uniformità dei criteri di ordinamento, compatibilmente alle singole caratteristiche tecniche, a tutte le piattaforme trasmissive in considerazione del livello di diffusione di dette piattaforme verso l’utenza; con tale accorgimento i canali trasmessi su più piattaforme possono essere facilmente trovati dall’utente, perché ordinati con il medesimo numero, indipendentemente dalla piattaforma utilizzata, nel rispetto della neutralità tecnologica.

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