giovedì 22 aprile 2010

Precisazioni sulla vittoria al TAR per i diritti televisivi della LEGA CALCIO


Ieri il TAR ci ha dato ragione annullando la delibera dell'Antitrust che dava per buoni gli impegni della Lega calcio per l'assegnazione dei diritti di serie A e serie B.
Vorrei fare però alcune precisazioni che sicuramente fanno comprendere meglio il perchè si è scelto di occuparsi di questo argomento. Per prima cosa deve essere chiaro che la Lega calcio ha fino ad ora venduto i diritti del campionato in modo non corretto. Anche l'Antitrust lo ha ammesso e proprio in virtù di questo ha chiesto alla Lega di fare delle modifiche. I consumatori superficiali pensano che questo non sia un argomento importante. E' bene precisare che i diritti dei consumatori sono inserirti nei meccanismi che regolano il mercato. La concorrenza leale è indispensabile per un mercato sano, quindi le associazioni consumatori devono vigilare anche sul mercato affinché tutto avvenga in modo corretto. Non farlo vorrebbe dire far venire meno anche i diritti dei consumatori che non troveranno posto in un mercato stravolto e non rispettoso delle regole. Già questo giustifica il nostro operato al TAR. Se la Lega confezione la vendita solo per farla acquistare a SKY il mercato è ovviamente drogato e tutti dovremmo collaborare perchè ciò non avvenga mai, far finta di niente creerebbe un grave precedente. Le conseguenze, comunque, in realtà sono già presenti. SKY sul satellite fa da tempo ciò che vuole e lo sanno bene le migliaia di abbonati che hanno ricevuto vessazioni da SKY e non  sono riusciti a risolverle. Solo il fatto che per vedere il calcio occorre abbonarsi a canali che potrebbero non interessare, la dice lunga.
Se la Lega vendesse i diritti del campionato in modo corretto altri editori potrebbero acquistare tali diritti ed entrare in concorrenza. Noi consumatori, come avviene sulla piattaforma terrestre, potremmo scegliere la pay tv che più ci soddisfa e acquistare il pacchetto di partite più vicino alle nostre esigenze. Molto probabilmente la concorrenza fra più editori farebbe scendere anche i prezzi d'abbonamento. Avremmo dovuto mettere la testa sotto la sabbia e non lottare per ottenere questo?
Oltre ad Adiconsum il ricorso al TAR è stato avanzato anche da ContoTv. Uno degli editori che potrebbe acquistare partite altro SKY se la vendita avvenisse in modo corretto. ContoTV è evidente che ha interessi diversi dai consumatori, sicuramente commerciali, vuole tutelare i suoi diritti di imprenditore ed essere messo nella condizione di competere. Ritengo sia un diritto legittimo. Anzi è la dimostrazione che se tutto fosse fatto a regola d'arte nel mercato si affaccerebbero nuovi editori concorrenti a SKY. Alcuni possono pensare che Adiconsum faccia un piacere a Conto Tv che per di più è una tivù porno. Come precedentemente spiegato noi vogliamo che nel mercato ci siano tanti operatori che ora si chiamano ContoTV ed in futuro potrebbero essere altri. Ci siamo trovati a percorre un pezzo di strada comune che però ha destinazioni diverse. Anche sulla storia del porno voglio chiarire. Ricordo a chi legge che sono cattolico praticante ma, proprio per questo non faccio distinzioni e ghettizzazioni. Voglio inoltre ricordare che anche SKY fa tantissimo porno e nessuno ha alzato censure. Nel registro dell'Agcom ContoTV e SKY sono identiche, sono due Pay tv regolarmente registrate che effettuano programmazioni simili (Sport, intrattenimento e Sex) a tantissime tv a pagamento, l'unica differenza è nella proprietà, una è di un magnate australiano l'altra di un italiano. Altra critica è che se ci sono più tv a pagamento crescono i costi perchè occorrono più decoder e fare più abbonamenti. Non mi dilungo, la risposta che smentisce è sul digitale terrestre. Un solo decoder tantissime Pay tv, libera scelta d'abbonamento. Sul satellite non è così proprio perche SKY esercita una posizione dominante.
Il dibattito è aperta ma ora mi godo la vittoria di Davide contro Golia

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