domenica 19 febbraio 2012

Si realizza la classificazione dei decoder digitali a cura di Agcom

La settimana scorsa  si è riunito in Agcom  per la prima volta il tavolo tecnico previsto dalla delibera 255/11/con che istituisce la CLASSIFICAZIONE DEI DECODIFICATORI PER LA RICEZIONE DEI PROGRAMMI TELEVISIVI IN TECNICA DIGITALE.
Anche se in ritardo, perché tutto sarà  molto probabilmente operativo dal prossimo settembre  escludendo,  quindi, i cittadini interessati  allo switch off nei prossimi mesi,  diventa operativa la classificazione dei decoder per la televisione digitale ricevuta  con qualsiasi piattaforma trasmissiva (terrestre, satellitare, IPTV) fatta dall'Autorità Garante per le Comunicazioni,. Un enorme vantaggio per i consumatori chepotranno finalmente identificare immediatamente le caratteristiche  del decoder  digitale che vorranno utilizzare, anche interno ai televisori, in relazione alle prestazioni e alle capacità di ricezione multi-piattaforma.
La delibera è la conseguenza del pressante impegno di Adiconsum che già nel lontano 2006 denunciò all’Agcom  il mancato rispetto del “decoder unico” per garantire al consumatore la visione della tv digitale indipendentemente dalla piattaforma trasmissiva scelta.
Questa classificazione ora cerca di rispondere fattivamente  al diritto del consumatore di essere informato e fare acquisti consapevoli.  Finalmente si passa da classificazioni fatte da organismi privati a classificazioni realizzate da organismi pubblici come Agcom che, si spera, garantiscono di non essere di parte.  Altro vantaggio di questa classificazione è che non riguarda solo la piattaforma terrestre ma tutto il mondo digitale, cercando di indirizzare il mercato verso il "decoder unico" nel rispetto della “neutralità tecnologica” e soprattutto di realizzare una classificazione dinamica che si modifica nel tempo, tenendo conto dell’evoluzione tecnologica.  Proprio per questo la delibera prevede anche la costituzione di un tavolo tecnico permanente, composto dalle aziende costruttrici, dai distributori, dalle catene di vendita, dai distributorii di contenuti  e dalle associazioni consumatori, con lo scopo di organizzare  l’attuazione della classificazione e di prevedere le sue eventuali modifiche per essere aderenti al mercato che cambia. Anche questa è una grossa conquista ottenuta, perché finalmente, esiste un luogo istituzionale dove confrontarsi pariteticamente fra impresa e consumatori per tutelare meglio il consumatore digitale, offrendo stessa dignità a tutti gli attori.
La realizzazione tecnica per l’ottenimento del numero di classificazione da assegnare ad ogni decoder che entra nelle case dei cittadini (compresi quelli offerti in comodato d’uso) è affidata ad un ente terzo scelto da Agcom, la Fondazione Bordoni (FUB) che ha già maturato esperienza in questo campo perché svolgeva  tale compito all’interno dell' associazione privata DGTV (unico organismo che fino ad ora ha realizzato una classificazione dei decoder digitali solo terrestri). La FUB realizzerà anche il data base con tutti i decoder classificati, previsto dalla delibera , consultabile on line sul sito dell’Agcom, garantendo la consultazione  e l'informazione ad ogni consumatore.
La classificazione prevede una numerazione da 1 a 6, che verrà stampata sui decoder,  dove il numero più alto indica il decoder più performante e il più basso quello con minori caratteristiche.
Sicuramente Agcom ha risposto positivamente alle richieste delle associazioni consumatori creando uno strumento, permanente,  utile al mercato e ai consumatori. Adiconsum, come sempre vigilerà affichè avvenga una veloce e corretta attuazione della delibera.

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