martedì 13 marzo 2012

Antitrust chiude un sito di eCommerce

ESEMPLARE CONDANNA DELL’ANTITRUST NEL SETTORE DELL’ ECOMMERCE.
OSCURAMENTO DEL SITO WWW.PRIVATEOULET.COM  PER COMPORTAMENTI GRAVI ED INVASIVI NEI CONFRONTI DEI CONSUMATORI.
NECESSARIA L’IMMEDIATA ISTITUZIONE DI UNA CERTIFICAZIONE DEI SITI SICURI


L’Autorità garante del Mercato e della Concorrenza comincia  ad occuparsi di  eCommerce e lo fa con una condanna esemplare e senza precedenti, decide, addirittura l’oscuramento del sito www.privateoutlet.com chiedendo persino l’intervento della Guardia di Finanza.

Il sito incriminato è molto famoso fra gli utilizzatori della rete, infatti si occupa di moda e Lifestyle proponendo prodotti di griffe famosi con alettanti sconti fino al 70%. E' un sito francese che si rivolge, oltre al nostro, anche al mercato tedesco e spagnolo

Dal bollettino n. 8 dell’AGCM del12 marzo 2012 si evidenzia che il sito incriminato fornisce  informazioni non veritiere circa la  disponibilità dei prodotti e i tempi di consegna. Ritarda o nega il rimborso per prodotti non consegnati. Non risponde ai reclami e si accede con fatica  alla linea telefonica del servizio clienti. non rispettano la legge sulla garanzia legale impedendo  la restituzione dei prodotti differenti da quelli ordinati.
Tutti comportamenti che penalizzano il consumatore ma che sono ritenuti da molti imprenditori del settore peccati veniali causati da disservizi fisiologici. Insomma ritengono che tutto ciò fa parte dei rischi che il consumatore deve correre. Manco per niente! E l'Antitrust ribadisce che sono comportamenti gravissimi.

Purtroppo, come dicevo, i comportamenti scorretti constatati dall’antitrust non sono una novità nel settore dell’eCommerce che avrebbe bisogno di maggiore controllo e regole veloci nell’attuazione. Il ministero dello sviluppo economico dovrebbe realizzare  una specie  centrale rischi, per dare al consumatore l'opportunità  di segnalare i siti non ritenuti scorretti per far partire poi controlli veloci ed eventuali chiusure del sito
E' ora  di realizzare un certificazione dei siti sicuri, rispettosa di linee guida, concordate fra le aziende e i consumatori, solo così si darebbe credibilità al mercato dell’eCommerce e si salvaguarderebbero  gli imprenditori onesti.

Il problema riguarda tutta Europa, questo sito è condannato in Italia ma negli altri stati non sanno nulla e quindi cittadini Europei non sono tutelati da eventuali rischi.  Bisognerebbe creare una rete transfrontaliere che diffonda, fra tutti i consumatori, le condanne dei vari Antitrust e sopratutto arrivare  a provvedimenti  che siano validi in tutta Europa.
Comunque comprare on line è piacevole e fa risparmiare, io continuo ad acquistare ma ovviamente sono molto attento e prima di fare acquisti costosi ne faccio di pochi euro per testare il sito.

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