lunedì 12 novembre 2012

E SE LA TV NON SI VEDE PIU' PER COLPA DEL LTE

Inviata da Adiconsum:

Al Ministro dello Sviluppo Economico
CORRADO PASSERA


Adiconsum è un’associazione di consumatori con oltre 122.000 associati, promossa dalla Cisl e costituita nel 1987. È presente capillarmente sul territorio nazionale, con sedi a livello regionale, provinciale e locale, con 283 sportelli di informazione ed assistenza. 

A livello nazionale Adiconsum:
è membro del CNCU - Consiglio Nazionale dei Consumatori e Utenti, istituito presso il Ministero delle Attività produttive ai sensi della legge n. 281/98 sui diritti dei consumatori e degli utenti;
è socio ordinario dell'IMQ - Istituto Italiano per il Marchio di Qualità;
è membro del Forum del Terzo Settore.
A livello internazionale Adiconsum:
è il soggetto incaricato a svolgere le funzioni dello sportello europeo del consumatore (ECC-NET Italia)
coopera stabilmente con le diverse Direzioni Generali dell’Unione Europea;
collabora a progetti di informazione e ricerca con le maggiori realta' Istituzionali ed Autorita' pubbliche e private a livello nazionale, nonche' con associazioni europee ed extraeuropee.

Infine e' l'unica Associazione dei Consumatori dotata di un Fondo nazionale per il sovraindebitamento e l'usura.

Adiconsum è la prima associazione consumatori in Italia che ha realizzato un settore dedicato alle nuove tecnologie, ponendo particolare attenzione alla tv digitale, ai nuovi mezzi di comunicazioni ed all'informazione dei consumatori su tali temi, collaborando a tal fine anche con le maggiori aziende del settore. 

Adiconsum ha rappresentato il CNCU all’interno del Comitato Nazionale Italia Digitale ed ha coordinato il gruppo di lavoro dedicato alla TUTELA DEGLI UTENTI e Comunicazione per lo switch off, realizzando per 4 anni in tutta Italia il progetto “Digitale Chiaro”, con lo scopo di informare, supportare ed assistere i consumatori coinvolti dallo switch off e nel passaggio alla tv digitale, operando direttamente nei territori di volta in volta interessati. 

Tanto premesso, Adiconsum manifesta viva preoccupazione in merito all’interferenze che la prossima accensione della rete LTE - prevista a gennaio 2013 e necessaria per fornire i servizi di banda larga in mobilità - provocherà alla ricezione dei canali televisivi digitali trasmessi per via terrestre. La preoccupazione centrale e' che potrebbe comportare la mancata visione di suddetti canali televisivi, facendo quindi venir meno il diritto di accesso alla comunicazione per un numero elevatissimo di utenti.

Le problematiche interferenziali tra frequenze a 800 MHz (ex canali 61-69, ora assegnati ai servizi di banda larga mobile) e TV sono note da tempo, la stessa FUB attenziono' tale problematica proponendone la discussione nel Comitato Nazionale Italia Digitale ma, purtroppo, da allora il tema e' rimasto non più affrontato e senza valide soluzioni, con evidenti problematiche di vasto impatto che ricadranno sui consumatori.

La situazione attuale e' quindi di emergenza, infatti fra pochissimi giorni partira' il servizio LTE, con la possibilita' che il temuto ed annunciato oscuramento dei canali televisivi possa divenire una triste realta'.

In tale contesto la stampa fornisce informazioni al pubblico sulla costituzione di un tavolo tecnico - che pare tra l'altro funzionare a singhiozzo -, avviato al fine di trovare soluzioni alle criticita' delle interferenze, composto da rappresentanti del Ministero, degli operatori delle telecomunicazioni, della Fondazione Ugo Bordoni ed allargato ai rappresentanti dei broadcaster nazionali e delle emittenti televisive locali. Le Associazioni dei Consumatori, invece, non sono state coinvolte al Tavolo e neanche il Ministero ha avviato con le stesse adeguato confronto, malgrado il fenomeno impatti direttamente i consumatori. 

Altro profilo di criticita' riguarda i costi per gli apparati necessari alla riduzione delle interferenze che, da quanto reso pubblico dalla stampa, risulterebbero essere stati posti a carico delle aziende Telco. Tuttavia, il previsto Fondo risulta essere stato tagliato dalla legge di stabilità, senza che siano state adottate ulteriori e diverse soluzioni. Allo stato resta quindi aperto il problema e diventa urgente avviare il confronto, in particolare su specifici aspetti: su come procedere ad una quantificazione di massima del fenomeno per poi individuare le modalita' più opportune con cui procedere a tutela di consumatori e famiglie poste in condizione di non vedere più la televisione e, anche, su chi dovrà dal prossimo gennaio sostenere i costi per i filtri necessari a non provocare l’accecamento delle antenne di ricezione televisiva poste sugli stabili. 

Tanto premesso e' quindi indispensabile fare chiarezza e rendere trasparenti le iniziative che il Ministero intende adottare per impedire e/o porre rimedio alle criticita' sopra rappresentate. Questa associazione ritiene importante e strategico l’avvento nel nostro Paese della banda larga, attraverso la telefonia mobile con l’offerta LTE, ma ritiene altrettanto importante tutelare l’utente televisivo che, in questi ultimi anni ha già sostenuto enormi costi per l’adeguamento alla TV digitale, e non puo' essere caricato di costi aggiuntivi per continuare a poter vedere la TV.

Adiconsum chiede pertanto che, come avvenuto per lo swhitch off, le Associazioni dei Consumatori siano coinvolte in tutti i confronti, partecipando ai Tavoli e facendo parte degli appositi Organismi previsti con funzioni di informazione, monitoraggio e risoluzione delle possibili criticita' di sistema, nonche' con fini di risoluzione stragiudiziale delle eventuali controversie che coinvolgono i consumatori.

Certi che il Ministero anche in questa situazione terra' in debita considerazione le esigenze dei consumatori e le istanze rappresentate dalle Associazioni che li rappresentano, ribadiamo la disponibilità di Adiconsum al confronto e, in attesa di un cortese ed urgente riscontro, porgiamo

Distinti saluti

Pietro Giordano
Segretario Generale Adiconsum

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