venerdì 5 dicembre 2014

Il cittadino si digitalizza se usa il digitale.

Ore 8.30, a Roma nell'ufficio della ASL B dedicato agli invalidi che chiedono ausili per la loro invalidità (Pannoloni, carrozzine, letti, ecc.). Tantissima gente in fila (anche, ovviamente, invalida ), direi troppa, chissà quanta in tutta Italia, per ottenere dei diritti già conosciuti dall'ente che li eroga, visto che l'invalidità è stata già comunicata. Si sono alzati tutti prestissimo e con l'ansia di non riuscire nello svolgere la propria pratica perchè vengono ascoltate solo 50 persone e solo per 3 giorni la settimana. Per le persone che sono qui,  Cittadino digitale o agenda digitale, sono parole vuote e senza senso, infatti sono ancora  in fila  con il numeretto in mano, come nel secolo scorso. Se non scopriranno che lo stesso diritto è possibile averlo con un clic su uno smartphone, da casa, tutte le chiacchiere che si fanno da anni sul DIGITALE rimarranno chiacchiere. Cari esperti informatici, professori, giornalisti, politici, consulenti che popolate tavoli e agenzie dedicate al digitale e alla digitalizzazione del nostro Paese, è ora di fatti. Il cittadino si digitalizza se usa il digitale.

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