venerdì 5 dicembre 2014

On line possiamo comprare un mobile o il biglietto di un aereo ma non possiamo chiedere i pannoloni.

Finalmente possiamo richiedere i pannoloni. Ci accoglie una gentile signorina della ASL ROMA B davanti ad un PC portatile. Pensiamo: "allora le norme sulla digitalizzazione della P.A. vengono applicate?"  Comunichiamo il nome della signora invalida e subito la signorina nel suo PC trova tutto, data di nascita, codice fiscale, indirizzo e ovviamente la sua invalidità. Pensiamo ancora "ma anche noi abbiamo il PC, anche noi potevamo collegarci alla rete come la signorina, perché siamo qui?" Stranamente però chiede il cartaceo del verbale di invalidità e il certificato di residenza. Ovviamente chiede anche la prescrizione dello specialista che lei non ha ma con la ricetta elettronica avrebbe potuto avere. Poi chiede la misura dei pannoloni, flegga sul suo PC  e stampa   la richiesta  di pannoloni che abbiamo firmato. Tutto fatto , tra 10 giorni arriverà la prima fornitura. Continuiamo a pensare: "Stessa procedura di un acquisto on line? On line possiamo comprare un mobile o il biglietto di un aereo ma non possiamo chiedere i pannoloni? 
A questo punto degli interrogativi vengono spontanei.  Perchè non abbiamo potuto utilizzare il nostro PC, collegarci al sito del database usato dalla signorina, digitare il nome dell'interessata e richiedere, come lei ha fatto i pannoloni? Se la difficoltà era il trasmettere la ricetta o firmare il modulo basta prevedere  l'inserimento di file con i documenti scannerizzati. Perché fiumi di persone si devono alzare all'alba, riversarsi con le loro auto per le strade, prendere numeretti, quando basterebbe un clic? La digitalizzazione della P.A. viene realizzata solo per favorire chi ci lavora?  Cosa serve parlare di Smart City se ancora il cittadino è trattato in modo analogica pure utilizzando le tecniche digitali? I vari digitalchampions è ora che si preoccupino di trovare risposte.

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